[Volontari] aggiornamenti
valter.martinotti
valter.martinotti a poste.it
Lun 20 Nov 2006 09:30:08 CET
Ciao,
ecco un po' di aggiornamenti :
1. non ho ancora telefonato a Carla Giacoletti (Tullio,
scusami).
2. ieri Angelo e' riuscito ad installare una sua versione
di Debian sul pc di DATARC.
GOK si e' lamentato un po' e non siamo riusciti ad
utilizzarlo.
La rete del comune di Torino ci impedisce di aggiornare
l'installazione, cosi' domani
provero' ad aggiornare Debian da casa (o ditta ...).
3. Angelo a proposto di mettere un link al nostro sito dal
sito di datarc e viceversa.
Mi sembra un'ottima idea. Se piace a tutti, i rispettivi
presidenti potrebbero parlarne
durante il loro incontro.
4. Vi riporto un po' di notizie estratte dal sito "Punto
Informatico"
A presto,
vm
Da Punto Informatico di venerdi' 17 novembre
<http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1757747&r=PI>
Quei Linux Angels ringiovaniscono PC obsoleti
Parte la prima Operazione Lilliput, una serie di iniziative
mirate alla diffusione della cultura open source. Al centro
di tutto c'è un pool di giovani addestrati per prendere
computer vecchi e rinnovarli con il software libero
Roma - Si chiamano Linux Angels e nelle parole di Silverio
Carugo, rettore di Didasca (azienda che lavora nella
formazione informatica nell'ottica del lifelong
learning) "sono proprio come gli angeli: gente che va a
dare consiglio supporto e assistenza. Chiaramente nel
settore del software open source!". Si tratta di ragazzi,
studenti di licei romani (quasi tutti provenienti da licei
tecnici industriali o professionali) impegnati nella
diffusione di una cultura dell'open source tramite
dimostrazioni di come questi software siano più semplici da
utilizzare rispetto ai tradizionali software proprietari.
È questo lo spirito con cui i Linux Angels danno vita
all'Operazione Lilliput, pensata per ampliare la cultura
del software libero e a dimostrare la sua usabilità,
portata avanti "con la stessa intraprendenza e alacrità dei
piccoli abitanti visitati da Gulliver in uno dei suoi
viaggi". Tra queste attività, una delle più interessanti
consiste nel prendere computer ritenuti obsoleti perché
troppo vecchi e trasformarli in macchine perfettamente
operative, grazie a sistemi open source e software gestiti
da un server centrale. Al momento, la destinazione di
questi computer di rinnovata utilità sono le scuole e la
formazione degli anziani (altra attività patrocinata dal
comune di Roma). Di tutto questo Punto Informatico ha
parlato con lo stesso Carugo.
Punto Informatico: Cos'è l'Operazione Lilliput? A leggere
quel che si dice è una sorta di progetto di
formazione "virale" focalizzato sull'open source
Silverio Carugo: È tutta un'attività svolta dai nostri
studenti-insegnanti ai quali noi spieghiamo come funziona
la tecnologia e poi loro, su richiesta, vanno a fare
dimostrazioni al sindaco, al presidente del consorzio tal
dei tali, dei commercianti ecc. ecc. fino al singolo padre
di famiglia e eventualmente ad altri studenti.
PI: Quali sono i vostri agenti-docenti?
SC: Questi studenti già insegnano e sono inquadrati in
classi dove spiegano agli over 60 come usare internet. Per
il momento l'Operazione Lilliput è attiva a Roma, dove
consiste appunto in un corso di perfezionamento per Linux
Angels. A loro insegniamo in modo specifico a usare la
tecnologia LazzaroNX. Dopodichè loro la installeranno sui
pc obsoleti che poi andranno nelle scuole per i corsi per
gli anziani ma anche per i più giovani.
PI: Perché ricorrere proprio a LazzaroNX?
SC: La tecnologia LazzaroNX consiste nella creazione di un
ecto-server ovvero un grande server remoto fornito di
sistema Novell e di tecnologia NX che permette la creazione
in parallelo, nella grande memoria dell'ecto-server, di
migliaia di pc virtuali ai quali si accede via internet
anche con un vecchio pc. Così chi usa questo vecchio pc
avrà la sensazione di usare un pc nuovissimo, di grande
potenza, perché in realtà le operazioni computazionali
invece di essere fatte localmente sono fatte dalla memoria
e dalla potenza dei processori dell'ecto-server.
PI: E invece l'iniziativa "Non buttarmi... al centro
anziani c'è post@ per me"? In che modo si integra
all'Operazione Lilliput?
SC: È un'idea del Consorzio Gioventù Digitale, e parte
dell'Operazione Lilliput:: in sostanza si invitano le
aziende e la pubblica amministrazione a non buttare i pc
obsoleti ma consegnarli al Consorzio. Dopo averli
sottoposti al nostro trattamento, i computer ritornano
utili e vengono distribuiti per fare scuola agli anziani.
PI: Se non sbaglio è parte dell'iniziativa "Nonni su
Internet", no?
SC: Sì, è stata lanciata dal comune di Roma già 3 anni fa.
Oltre 3mila persone hanno partecipato a questi corsi con
grande successo. Ma mentre anni fa usavano software molto
artigianali e arcaici, da qui in avanti con l'ecto-pc sono
nel futuro del computing, il web2computing. Un nuovo
sistema di utilizzare le applicazioni che non girano sul pc
ma sui server remoti, un po' quello che fa Google con i
suoi servizi come Gmail o Google Spreadsheets.
PI: La vostra attività si traduce in un impulso locale al
software libero. Come vede lo scenario di mercato:
l'aumento degli utenti di sistemi aperti andrà ad intaccare
la leadership dei software proprietari?
SC: Il 2 novembre Microsoft e Novell si sono accordate per
rendere compatibili i due sistemi operativi. È evidente
quindi che Microsoft riconosce in Linux un concorrente
terribilmente pericoloso, per cui meglio accordarsi con lui
e trarre vantaggio dai suoi punti di forza. A questo punto
che OpenOffice debba sostituire Office nelle scuole è
palese, non ci piove. Anche perchè è meglio di Office e non
costa niente.
PI: Ma far abituare gli studenti ad OpenOffice quando poi
nel mondo del lavoro troveranno Office non è fuorviante?
C'è chi lo sostiene
SC: No, è il contrario! Perché OpenOffice è più intuitivo.
Chiunque sa usare OpenOffice sa usare anche Office. E poi
nel mondo del lavoro d'ora innanzi anche le aziende
useranno OpenOffice, per una ragione semplice, perché
Microsoft li spinge verso Office 2007 che richiede risorse
hardware superiori a quelle attuali. E poi, spiegare ad un
dipendente come usare Office 2007 è più costoso che usare
OpenOffice che dà le stesse prestazioni.
PI: Dopo Roma, l'Operazione Lilliput proseguirà in altri
comuni?
SC: Sicuramente. Abbiamo già degli accordi con comuni molto
importanti dei quali non posso fare il nome, uno è al nord
e uno poco sopra Roma per iniziative simili a quelle di
Roma, cioè un polo educativo che faccia dimostrazioni.
a cura di Gabriele Niola
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Da Punto Informatico di venerdi' 17 novembre
<http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1764603&r=PI>
Italia, la tecnologia ora ha amici in Parlamento
E' nata formalmente l'Associazione parlamentari Amici delle
Nuove tecnologie. Può far sorridere, ma può anche far
sperare in un legislatore più consapevole della rivoluzione
tecnologica
Roma - Forse servirà a svecchiare l'immagine-luogo comune
di un serioso Parlamento intento a legiferare, senz'altro
potrebbe essere utile a trasmettere novità e conoscenza
delle moderne tecnologie in un ambiente troppo spesso
accusato di essere conservatore, tradizionalista e lontano
dall'innovazione. È nata la Associazione parlamentari Amici
delle Nuove tecnologie, di cui fanno parte deputati e
senatori appassionati di "new tech", di internet e di
telefonia (soprattutto mobile) e fondata per iniziativa di
Franco Grillini, che ne è il presidente.
Al sodalizio, segnala una nota diffusa ieri, hanno già
aderito oltre un centinaio di parlamentari. La
presentazione ha avuto luogo ieri nella capitale con la
manifestazione In cellular veritas, nel corso della quale è
stato definito e presentato anche il vertice
dell'associazione. L'assemblea ha eletto presidente
onorario per acclamazione il senatore a vita ed ex
presidente della Repubblica Francesco Cossiga (nella foto),
da sempre appassionato della nuova tecnologia informatica e
delle telecomunicazioni.
"Ringrazio l'amico Grillini che mi ha proposto e
l'assemblea che con così tanto affetto mi ha nominato in
questo incarico prestigioso", ha dichiarato il senatore,
aggiungendo: "Spero in questo scorcio di vita che mi rimane
di poter dare il mio contributo allo sviluppo
dell'innovazione tecnologica, che è un grande strumento di
cultura e di avanzamento economico". Vicepresidente
dell'associazione è stato eletto l'onorevole Antonio
Palmieri, autore di una proposta di legge per istituire una
commissione bicamerale per le nuove tecnologie.
"Dobbiamo fare di tutto per eliminare in Italia il digital
divide, spiega Grillini, il divario esistente nell'accesso
alle nuove tecnologie, tra città e piccoli comuni o zone di
montagna, permettendo lo sviluppo del telelavoro e
l'insediamento di nuove iniziative industriali anche in
zone attualmente poco servite da infrastrutture e
collegamenti".
Impegno che parte dalla richiesta al governo di rendere al
più presto disponibili le frequenze del WiMax (già oggetto
di un'interrogazione parlamentare firmata proprio da
Grillini e Cossiga alcuni mesi fa), attualmente impegnate
dal ministero della Difesa, così da poter avere internet
senza fili e con pochi ripetitori su tutto il territorio
nazionale e favorire la concorrenza.
Dario Bonacina
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Da Punto Informatico di venerdi' 17 novembre
<http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1769783&r=PI>
Google sponsor di LinuxBIOS
Tra i progetti open source che si sono aggiunti
all'incubatore di Google c'è LinuxBIOS
(<http://linuxbios.org/Welcome_to_LinuxBIOS>), che da anni
sta sviluppando un firmware aperto e gratuito da
implementare su PC desktop, server e cluster
Roma - Tra i progetti open source che Google ha deciso di
prendere sotto braccio si è aggiunto LinuxBIOS,
un'iniziativa nata diversi anni fa con l'obiettivo di
sviluppare un firmware capace di rimpiazzare totalmente i
BIOS (Basic Input Output System) proprietari oggi
utilizzati nei PC ed in altri dispositivi.
L'annuncio della sponsorizzazione di Google arriva in
occasione del sesto anniversario del progetto LinuxBIOS.
Oggi questo BIOS open source viene utilizzato in oltre 1
milione di dispositivi, un numero destinato a salire
rapidamente grazie al progetto One Laptop Per Child (OLPC)
di Nicholas Negroponte, che ha scelto di utilizzare
LinuxBIOS sul proprio laptop da 100 dollari.
Nel 2002 gli sviluppatori di LinuxBIOS furono già in grado
di avviare un sistema operativo complesso e proprietario
come Windows 2000.
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