[Volontari] @ da rinaldo
rey
reynor a libero.it
Sab 12 Maggio 2007 01:32:03 CEST
Claudio Succa wrote:
> 17:14, giovedì 10 maggio 2007 - rey scrive:
> |> Il mondo intero sta vedendo che il SW Open Source è una alternativa
>
> Ciò è vero in parte.
>
> Se nell'ambito server le piattaforme basate su s.l. sono da tempo più
> affidabili di quelle Microsoft, per quanto riguarda il posto di lavoro il
> s.l. comincia ad essere un'alternativa soltanto ora e nell'ambito consumer
> siamo ancora abbastanza lontani.
è vero, tanto + che quando si parla con utenti normali molti vorrebbero
un'alternativa a Windows ma
sono frenati dalla scarsa conoscenza e dalle inevitabili difficoltà di
linux. parlo di utenti normali, consumer appunto. lasciamo perdere chi
linux lo conosce bee e pensa ingenuamente che "basta che tu digiti
.....ed è fatta, che ci vuole?"
il nodo si può affrontare con approcci diversi: top down, cioè dall'alto
verso il basso per imprese e politica, e x questo ci sono
realtà consolidate nei campi specifici, ricordandosi però che i trend
sono stabiliti dalle grandi imprese e dalle grosse amministrazioni
due esempi, uno reale uno ipotetico: 1 in baviera l'amministrazione del
länder, monaco compresa ha optato per l'open source e da buoni
tedeschi, presa la decisione come tanti panzer si sono adoperati xchè
funzionasse e desse benefici, e sta accadendo;
2 se la fiat qui a torino (nn dimentichiamoci di global value, ibm
investe nell'open source) decidesse di passare a linux per l'office
automation
vi sarebbero ricadute in tutto il piemonte in barba a madama mercedes e
compagnia servente
il secondo approccio è bottom up, dal basso in alto e qui entriamo in
gioco noi, volontari, professionisti, piccole aziende, lug. però il "job
stopper" che vedo è che siamo tante piccole realtà di entusiasti che
però sono divisi, frammentati, non coordinati per uno sforzo articolato
a contrastare le legittime (!) mosse di M$. persino nel nostro gruppo
c'è chi nn vuole sentire parlare di una distro piuttosto di
un'altra....se andassimo alla tavola rotonda sull'open source che
alternativa "concreta" potremmo presentare, contro il monolito
M$/intortati politici e non?
forse sono domande oziose, ma sono domande che mi pongo sovente.
provenendo da una realtà industriale che si muove per obiettivi e misura
i risultati su dati oggettivi e benchmark, mi chiedo quale approccio
possiamo attuare in modo da essere incisivi e veramente "spaccare il
culo" come ho letto in una mail a questi signori/e in modo da garantire
ancora un barlume di potere decisionale a chi usa il software ( ed il
relativo hardware) anche solo per vedere un video o sentire un file
audio. oltre natualmente a lavorarci, giocare, fare trading se occorre, etc
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