[Volontari] anche il "sole" è con noi?
Stefano K. Lee
kewan a carcosa.it
Lun 21 Maggio 2007 19:27:18 CEST
On Monday 21 May 2007 12:59:12 Massimo Tarditi wrote:
> Che abbia ragione?
>
> http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tecnologia%20e%20Business/2007/0
>5/linux-maturo-desktop.shtml?uuid=1f43db62-0455-11dc
Uhm... a parte il fatto che è sempre pubblicità gratuita e questo non può che
far piacere, non è la prima volta che leggo articoli in cui si sbandiera
che "Linux è pronto per il desktop" (mi vengono in mente il Java Linux
Desktop di Sun, e quando è uscita Red Hat 8 con il famigerato tema
Bluecurve). Ogni volta rimango un po' perplesso: mi sembra che ci sia sempre
un certo pregiudizio per cui Windows o MacOS debbano essere _naturalmente_
pronti per il desktop (anche Windows 3.1, anche Windows 95, e così via),
mentre per Linux si tratta di copiare il più possibile le caratteristiche dei
sistemi operativi di cui sopra per essere "usabile anche dall'utente medio".
A parte il fatto che _secondo me_ parliamo di una categoria che _non esiste_,
sono convinto che già da qualche anno i vari progetti come Gnome, KDE, ecc.
stiano portando avanti un discorso di usabilità che altri, a volte, si
sognano di notte; e che ormai lo sviluppo dei desktop più o meno distribuito
tra varie entità che si contaminano a vicenda: windows, macos e
freedesktop.org comprese.
Per questo quando leggo commenti superficiali tipo "KDE è simile a Windows" mi
viene l'orticaria: in cosa, di grazia, sarebbe simile, a parte forse il menu
di avvio delle applicazioni? Tolto l'impatto della schermata iniziale, i due
sistemi sono _profondamente_ diversi, e vendere KDE come un sistema simile a
Windows non può che portare a delusioni, secondo me. Ho avuto modo di
verificare quanto dico più di una volta, ad esempio quando un mio conoscente,
certificato microsoft, si è avvicinato a kubuntu proprio perché l'interfaccia
gli sembrava "simile a windows". Non vi dico le testate che ha tirato, e le
bestemmie, proprio perché non cercava di capire il sistema, ma di replicare
pedissequamente la sua esperienza su windows.
Quello che voglio dire, tagliando corto, è che sento spesso puzza di
sudditanza psicologica, a volte anche tra i membri della comunità opensource;
per cui, anziché magnificare i meriti che i nostri sistemi hanno _a
prescindere_, ci preoccupiamo sempre di fare il confronto con Windows, o
MacOS, o con l'ambiente di turno. E questa volta è toccato al generico e
nebuloso "desktop"...
Scusate lo sfogo, oggi mi sento in vena un po' polemica.
Stefano
p.s.
voglio essere ottimista, e spero che la storia di Microsoft che impugna i
brevetti contro l'open source (ma poi cosa vuol dire? Non esiste mica una
sola entità) non vada più avanti della causa di SCO contro IBM. Anche se non
penso che si tratti di un segnale particolare da parte di Redmond, del
tipo "siamo alla frutta e non sappiamo più cosa fare", quanto una mossa per
saggiare il terreno e vedere se è possibile ricavarne qualcosa (royalties), e
certamente un sitomo di confusione da parte di un'azienda che ha appena
acquistato licenze SUSE per n milioni di dollari al fine di rivenderle...
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