[Volontari] Direttivo allargato giovedì 26 Giugno
tullio braga
tullio.braga a glugto.org
Mer 18 Giu 2008 23:11:16 CEST
Il giorno mer, 18/06/2008 alle 15.33 +0200, Claudio Succa ha scritto:
> 12:19, lunedì 16 giugno 2008 - tullio braga scrive:
> |> Vale la pena di discuterne in direttivo per evitare incomprensioni e
> |> malumori che non hanno proprio ragione di esistere.
>
> Non so esattamente a quali malumori ti riferisci ma se sono quelli lamentati
> dal moderato in via diretta ad alcuni iscritti scelti a caso (me compreso), è
> mia opinione che le scelte operate dal moderatore siano state più che
> opportune.
>
Credo sia stato un problema di "comunicazione".
Nulla da eccepire sul comportamento del moderatore in quanto la
"moderatura" è avvenuta in una situazione per cui oggettivamente
occorreva intervenire.
Il problema per me esiste nel linguaggio usato per rispondere alle
perplessità causate dal fatto di essere stato per due volte bannato:
da una banalità come al solito nasce una montagna.
Troppe volte ho assistito ad una metodologia di risposta che nello
scrivente ha un significato e per colui, coloro, che sono gli oggetti
della risposta assumono connotazioni che scatenano flames senza senso.
Sta nella "sensibilità" di chi risponde a riprendere, se l'intento era
quello di "far capire alcunchè", in tono il più neutro possibile ciò che
si voleva dire.
Parola di uno (cioè me) che ha utilizzato in più occasioni l'intento
di scatenare flames come forma di provocazione e di rottura.
Se la documentazione al riguardo mi è stata passata in modo completo
non mi sembrava che chi si sentiva "ingiustamente censurato" si sia
comportato in modo scorretto.
Se si è all'esterno dell'associazione non si possono conoscere le
dinamiche "a priori": con questo intendo dire che se io intervengo come
presidente, scusate la nomenklatura (sic!), utilizzando la nominalità
della carica assegnatami dall'assemblea in modo criptico per far tacere
un potenziale socio, anche per ragioni corrette da un punto di vista
professionale, rischio di dare un'impressione opposta a quella per cui
ci stiamo "sbattendo" e quindi rischio di mandare a scatafascio il
lavoro di tutti.
L'argomento è delicato, rischia di generare incomprensioni: meglio
parlarne guardandoci nelle "palle degli occhi".
Tullio
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