[Volontari] Moderatura lista

tullio braga tullio.braga a glugto.org
Lun 30 Giu 2008 12:05:21 CEST


Il giorno lun, 30/06/2008 alle 11.25 +0200, Attilio Tempestini ha
scritto:
> tullio braga ha scritto:
> > Ciao Tutti,
> >   nell'email da me mandata riguardante il verbale dell'ultimo direttivo
> > ho scritto alcune norme di comportamento per gli iscritti alla ML.
> >   Dal momento che non ho avuto pareri discordanti lascio passare oggi e
> > domani le pubblicherò sul sito.
> >
> >
> > Tullio
> >   
[CUT]
>  Mi limiterei ad un rilievo filologico: "moderatura" non 
> mi va proprio giù ed in effetti nel dizionario non c'è. Siccome 
> "moderazione" ha indubbiamente una sfumatura diversa, sarebbe pur sempre 
> meglio -mi pare- parlare di "controllo": facendo così riferimento alla 
> classica distinzione, fra liste controllate o no.
> 
> Attilio Tempestini
[CUT]

Note sull'iscrizione e comportamento in lista per i nuovi iscritti.


La lista di GluTo è aperta a chi desidera partecipare e collaborare ai
fini preposti dallo statuto di GNU/Linux User Group Torino.

      *  I soci possono scrivere senza l'intervento di controllo.

      * Per coloro che si avvicinano per la prima volta all'associazione
        è prevista un iniziale controllo al fine di conoscere la
        correttezza riguardo il fine associativo delle email postate.
        Dopo un breve periodo, confermata la serietà di intenti, tale
        controllo viene tolto.

      * Va da sé che rimane a insindacabile giudizio del moderatore e
        del direttivo, che ne risponde all'assemblea dei soci, la
        necessità di controllare ed eventualmente non pubblicare   
        interventi non ritenuti idonei ai fini dell'associazione.

      * Nel caso in cui si ritenesse di essere stati "censurati" in modo
        illegittimo rispetto alla filosofia e pensiero del SL è  
        possibile rivolgersi direttamente al direttivo composto da
        Tullio Braga (presidente), Angelo Bosio (vice presidente e
        moderatore della lista), Massimo Tarditi (tesoriere). 


Alcune norme di comportamento.


      * Mandare mail di solo testo. Escludere dal proprio browser invio
        di posta formato html.
        
      * L'associazione è responsabile del contenuto delle email inviate
        in quanto contenitore della posta visibile dal sito da chiunque
        si colleghi ad esso. Assieme all'associazione è chiaramente
        responsabile del contenuto il latore della email su cui verrà a
        ricadere l'eventuale illecito commesso. Per cui si auspica che
        chi utilizza la lista non insulti, diffonda notizie false,
        commetta qualsiasi infrazione legata alla diffusione di
        materiale proprietario e sottoposto al copyright. ecc. ecc.
        
      * Utilizzare indirizzi email il più possibile vicini ai propri
        dati anagrafici (nome e cognome). Nel caso ciò non fosse
        possibile firmare l'email con nome e cognome per permettere a
        tutti di risalire al latore della stessa. Si fa presente che nel
        caso di contenuto non consono è sempre possibile risalire ai
        dati anagrafici interrogando il gestore di posta da cui è
        partita la missiva.
        
      * Evitare il più possibile di affrontare argomenti OT: nel caso si
        ritenesse di farlo specificarlo nell'oggetto del messaggio. 
        
      * Evitare di dilungarsi in messaggi di benvenuto per i nuovi
        iscritti: si produce traffico di nessuna utilità. La
        presentazione avverrà nel momento in cui si decide di fare
        domande, fare proposte di intervento, partecipare ai direttivi
        allargati e manifestazioni che l'associazione organizzerà.
        
      * Si fa presente che è possibile allegare alla email file di al
        max 800 kb. Naturalmente tali allegati debbono essere pertinenti
        allo scopo che l'associazione si prefigge. 


  Francamente preferisco il termine moderatura come neologismo
informatico in quanto "controllo" ha significato più forte.
  In realtà la moderatura non vuole essere una censura di idee inerenti
alla propria visuale dell'informatica, del software libero o
proprietario, vuole semplicemente evitare che si creino situazioni di
tensioni, protezione dell'associazione da abusi (in questo caso si può
parlare di controllo), argomenti che nulla hanno a che fare con lo
statuto ecc. ecc. Insomma "moderare" per me ha significato diverso da
"controllare".

Tullio 



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