[Volontari] Centro di Competenza per l'open source e il software libero - lungo post

rey rinaldo.graciotti a glugto.org
Lun 31 Mar 2008 14:33:38 CEST


tullio braga ha scritto:
>    Prima di partire però sarebbe utile scambiarci qualche idea su quali
> basi intendiamo rapportarci con loro: proporrei quindi una riunione
> serale da fare il più presto possibile in Pertel per elaborare il tutto.
>
>  Che ne dite?
>
>
>                Tullio
>   

Ciao all
non sono parte della schiera dei b/t/d come definisce Tullio gli
ingegneri, ma desidero egualmente esprimere una riflessione, visto che
causa il fatto sopracitato non posso ne' devo far parte della
spedizione. Mi riallaccio anche a ciò che ha postato Giovanni
riguardo il Centro MSoft a Torino. Il mio commento al post e' stato 
ovvio, ma
d'altro canto, se vogliamo rifiutarci di pensare male (molto difficile, ma
tentiamo) e' palese che agli occhi di un amministratore pubblico serio, di
qualsiasi schieramento, in termini di affidabilita' possa apparire più
consistente la partnership con una multinazionale mondiale piuttosto
che con un frammentato mondo alternativo probabilmente più valido
come modello di comportamento ma molto meno sul piano
dell'affidabilita' operativa.
Tralascio volutamente tutte le ovvie considerazioni morali (riguardo
MSoft) e politiche (riguardo ai tre cavalieri dell'Apocalisse che hanno
permesso questo avvenimento), ma da modesto volontario che si
spende con convinzione per una piccola causa mi domando se esiste
veramente, a Torino come altrove in Italia, una vera alternativa ai
produttori di sistemi IT proprietari.
Mi domando se Torino FLOSS (una realta' che non conosco affatto,
e che quindi non sono in grado di valutare) sia una organizzazione
realmente funzionante o una entita' astratta che non ha peso,
sia operativo (produzione di valore) che politico (capacità di proporsi
autorevolmente come partner alla pari con la concorrenza).
Mi domando anche se la Docenza dei vari Atenei - preposti alla diffusione
della conoscenza intesa come crescita generalizzata - assolva veramente
questo oneroso compito, e che peso abbiano le sue eventuali prese
di posizione in favore dell'OpenSource presso il mondo politico che
amministra e compie scelte che ricadono sulla cittadinanza.
Ho unito volontariamente questi due aspetti perchè da ora in poi,
da quanto e' emerso dall'Assemblea di sabato 29, sempre piu' dovremo
proporci come partner possibili al mondo delle imprese. Per la mia
cultura di stampo prettamente manageriale cio' vuol dire acquisire
competitività nei confronti della concorrenza e fare in modo di conquistare
spazi sottraendoli alla stessa, od ottenere nuovi spazi per ora non 
occupati,
arrivando prima e meglio della stessa.  
Come ha detto il Presidente sabato 29, fino a ieri abbiamo giocato, da
domani si fa sul serio. Con questa prospettiva in testa, quanti di noi si
rendono veramente conto di cosa vuol dire diventare organizzati e
competitivi, strutturati e consistenti, in una parola affidabili?
Se fossi presente all'incontro domanderei se il mondo accademico
si sentisse di fiancheggiare con la cultura e la conoscenza una eventuale
nostra trasformazione da *OpenSource Underground Cafe'* ad
*OpenSource Corporate Partner*.
Penso che chi andra' all'incontro con la Docenza universitaria dovrebbe
porre, tra gli altri, anche questo quesito.
Non e' mia intenzione sollevare polemiche od OT con questo post
e sarei lieto di sentire molti pareri al riguardo, anche e soprattutto 
da chi
dovra'/vorra' essere parte attiva di questo processo.
La mia intenzione è invece di stimolare la discussione ed il confronto
per aiutare a comprendere meglio il sentire dell'Associazione, e per
tentare di rendere questa svolta meno confusa possibile.
A disposizione per chiarimenti la' dove avessi espresso il mio pensiero
in modo non pienamente comprensibile.
Ciao
rinaldo




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